Alitalia, la società verrà rilanciata dallo Stato con 3 miliardi di aiuti
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Pronto un piano industriale che prevede il passaggio diretto delle attività di volo alla nuova compagnia Ita.
Alitalia è un simbolo del Paese Italia che necessita di una ampia riforma che ne riveda drasticamente i numeri. Per tornare a volare Alitalia deve diventare più piccola, perché occorre necessariamente salvare un asset strategico italiano fondamentale e renderlo più competitivo. La riforma è stata approvata proprio in questi giorni dalla Commissione Trasporti della Camera su proposta del Ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.
Per far ripartire la compagnia di Stato ci saranno quindi meno dipendenti, meno rotte, meno aerei nella flotta. L’obiettivo è quello di superare i seri problemi competitivi che Alitalia ha avuto sinora, tutelando ovviamente i lavoratori in esubero attraverso un loro ricollocamento in altri comparti.
Secondo il Piano di Giorgetti Alitalia sarebbe “temporaneamente” nazionalizzata al 100% con 3 miliardi e con un piano industriale che prevede il passaggio diretto delle attività di volo alla newco Ita con 45 aerei. Una compagnia dunque molto più leggera che secondo le prime indiscrezioni vedrebbe dai 5 ai 7mila dipendenti in esubero sui 10mila in totale.
Lo Stato farà la sua parte, in quanto crede profondamente nel rilancio della Compagnia di bandiera e ne riconosce il peso strategico per tutto il Paese. Il Governo metterà sul piatto ben 3 miliardi di euro per avere una compagnia aerea che garantisca l’accessibilità dell’Italia al cargo business e alla sua vocazione al turismo. Dopodiché però la Compagnia dovrà essere in grado di sostenersi da sola, prendendo il volo senza aiuti statali.
