Il ritorno del terrorismo in Europa

Il ritorno del terrorismo in Europa

3 Agosto 2026 - News ##

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La minaccia islamista torna nel dibattito politico in Europa, dopo i gli attentati a Berlino e a Parigi. A Berlino, il 21enne tedesco di origini libanesi Abdoul Ballout si è lanciato con un furgone contro il corteo del Gay Pride nei pressi del parco di Tiegarten, con un bilancio di un morto, una donna polacca di 65 anni, e 29 feriti. A Parigi invece, nei pressi di Porte de Clichy, un uomo ha accoltellato tre persone per poi essere bloccato ed aver urlato “Allah mi ordinato di uccidere delle donne”. L’uomo, in evidente stato di instabilità psichica, è stato ricoverato e per questo si tende ad escludere la pista del terrorismo. Nel caso di Berlino, l’attentatore è stato ucciso in seguito ad un blitz a Spandau, in seguito alle sue minacce con un coltello.

Ballout era già noto alle forze dell’ordine, e nel 2025 aveva già tentato di unirsi all’ISIS in Mauritania prima ed in Siria poi, anche se la famiglia di Ballout ha dichiarato di essere di credo sciita e quindi non avrebbe mai potuto – e soprattutto dovuto – sostenere lo Stato Islamico. Arrestato al rientro a Berlino, è stato condannato per preparazione di atto terroristico ma, in attuazione del diritto minorile (che in Germania si applica di fatto fino ai 21 anni), con una pena detentiva di soli 22 mesi e poi rilasciato con la condizionale, con l’obbligo di sottoporsi ad un percorso di deradicalizzazione, che evidentemente non ha funzionato. Si è quindi aperto in Germania un dibattito sull’utilità di questi programmi e sui motivi per cui un soggetto così giovane e così attenzionato sia stato così libero di compiere un attentato, anche alla luce di quello che dicono i suoi vicini sulle sue intenzioni di colpire il Gay Pride di Berlino. L’attentato è stato condannato anche dalle due principali organizzazioni islamiche della Germania, il Consiglio centrale dei musulmani tedeschi ed il Milli Görüs, l’associazione dei musulmani turchi.

La relazione annuale dell’intelligence al Parlamento Italiano del 2026, ma riferita al 2025, contemplava proprio lo scenario di un possibile aumento delle minacce terroristiche su suolo europeo in seguito all’instabilità nel Medio Oriente, che non sembra destinata – almeno per ora – a placarsi. I governi europei si troveranno di fronte – nei prossimi mesi – ad uno scenario multilivello in cui alla macro instabilità geopolitica del Medio Oriente, con tutte le conseguenze economiche e logistiche, si aggiungerà una tensione interna nelle comunità musulmane, con sempre più soggetti “borderline” da tenere sotto osservazione e pronti alla reazione violenta. L’Italia, che sembrava un safe haven, non può più considerarsi al sicuro, anche e soprattutto dopo i fatti di Modena, episodio non catalogato come atto terroristico ma che ricalca in tutto e per tutto il modus operandi di Berlino e di altri attacchi terroristici avvenuti per investimento di pedoni inermi.