ALLERTA TERRORISMO ALTA PER NATALE E CAPODANNO
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Le feste sono un momento delicato per la sicurezza pubblica. Milioni di persone si riversano nelle strade e nei centri commerciali, aumentando esponenzialmente la possibilità che un attentato terroristico abbia conseguenze particolarmente gravi. Inoltre, il numero di persone in circolazione rende molto difficile per le Forze dell’Ordine effettuare attività di prevenzione. A questo scenario ricorrente va aggiunto che il nuovo conflitto israelo-palestinese aumenta il rischio di nuovi attentati in Europa, e già se ne sono verificati diversi nelle ultime settimane.
Per tale motivo, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha innalzato il livello d’allerta, aumentando i controlli sul territorio italiano verso obiettivi sensibili come centri commerciali, luoghi di culto e strade particolarmente affollate. Particolarmente attenzionate saranno le principali città, anche in ragione dell’aumento del flusso di turisti previsto per le festività natalizie. In particolare, la massima attenzione è rivolta per la notte di San Silvestro, il prossimo 31 dicembre: oltre al rischio attentati, infatti, le Forze dell’Ordine dovranno vigilare per evitare violenze di gruppo nelle piazze italiane o blitz di eco-attivisti.
Sono 28.000 circa gli obiettivi sensibili segnalati dal Viminale e questo dato basta a illustrare la difficoltà che avranno le Forze dell’Ordine nel compiere il proprio lavoro di sorveglianza attiva. L’allarme non è limitato alla sola Italia, dato che anche nel resto d’Europa il livello di allerta è stato innalzato, anche per la paura che qualche cellula terroristica islamica voglia approfittare degli assembramenti per compiere uno o più attentati. In Austria e in Germania sono già stati arrestati alcuni individui sospettati di voler compiere attentati proprio durante le feste. L’allerta resta, dunque, massima.
