ATTENTATO AL CONFINE CON LA GIORDANIA; TENSIONI CON IL LIBANO
Time to read 1 minutes
Nella giornata di ieri tre vigilanti israeliani sono stati uccisi presso il valico di Allenby, che collega la Giordania alla parte di Cisgiordania sotto il diretto controllo israeliano. L’attentatore era un cittadino giordano di 39 anni che, alla guida del suo camion, si è avvicinato al checkpoint per poi scendere e aprire il fuoco. La rapida reazione delle forze israeliane, che ha neutralizzato l’attentatore, non ha potuto evitare vittime.
Secondo il Primo Ministro israeliano Netanyahu l’attentato è collegato all’opera “dell’asse del male dell’Iran”. Attualmente, la minaccia principale alla sicurezza di Israele proviene dal Libano e, in particolare, da Hezbollah. Il rischio di guerra aperta su questo fronte resta molto elevato, soprattutto dopo che il 25 agosto scorso Israele ha lanciato un pesante attacco preventivo in Libano.
Tra i due schieramenti, intanto, continuano gli scambi di attacchi e rappresaglie ma l’escalation potrebbe essere vicina. Lo status quo, infatti, diventa sempre più difficile da sostenere per ambo le parti: Hezbollah perché viene costantemente colpita, anche al cuore (con l’uccisione di esponenti di altissimo livello), dagli israeliani e, viceversa, Israele perché vive in una situazione di costante preoccupazione causata dai ripetuti attacchi di Hezbollah agli agglomerati urbani nel nord del Paese.
