La tragedia che nelle scorse ore ha colpito l’Emilia-Romagna – e i suoi meravigliosi abitanti, ai quali siamo vicini – ha portato sotto i riflettori una questione troppo spesso ignorata nella valutazione dei rischi-trasferta: il potenziale impatto di avvenimenti naturali. Quando si pianifica un viaggio, infatti, si considerano come principali rischi legati alla sicurezza personale quelli derivanti da azioni violente: furti, rapimenti e aggressioni.
In generale, però, la valutazione dei viaggiatori sulla pericolosità di un viaggio è molto più influenzata dalla loro percezione dei rischi che dal rischio effettivo. Raramente si considera a fondo l’impatto che possono avere, ad esempio, eventi catastrofici come quello che ha scosso l’Italia nelle scorse ore. Lo stesso ha purtroppo causato 14 morti e migliaia di sfollati, oltre che miliardi di euro di danni e l’interruzione delle vie di comunicazione.
Si ricorda, pertanto, che durante un viaggio di lavoro è importante considerare i potenziali rischi naturali – condizioni metereologiche avverse, terremoti, alluvioni, incendi – che potrebbero inficiare lo stesso. Per ridurre i rischi naturali durante un viaggio di lavoro è fondamentale pianificare in anticipo, controllare le previsioni meteorologiche, monitorare gli avvisi di sicurezza locali e seguire le raccomandazioni delle autorità competenti. Inoltre, è sempre consigliato avere una copertura assicurativa adeguata per affrontare eventuali imprevisti.
