L'ultimo soldato americano ha lasciato Kabul
Chris Donahue (foto sotto), Generale comandante l’82º divisione aerotrasportata americana, è l’ultimo americano che ha lasciato l’Afghanistan. Alle 21.29 italiane del 30 agosto 2021, l’ultimo aereo Usa è decollato dall’aeroporto di Kabul. Spari per tutta la città sono stati uditi per festeggiare la partenza degli ultimi voli americani dall’Afghanistan.
In serata via libera alla risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu sull’Afghanistan. Un invito a lasciar partire gli afghani anche oltre il 31 agosto, ma no alla ‘safe zone’. Il documento, in quattro punti, era stato sostenuto nei giorni scorsi da Regno Unito, Germania e Francia, ma i tre membri avevano chiesto soprattutto l’istituzione di una zona protetta nell’aeroporto internazionale di Kabul, sotto il controllo dell’Onu, in modo da garantire la partenza “in sicurezza” degli afghani che non riusciranno a lasciare il Paese entro il 31 agosto, e l’arrivo di aiuti umanitari. La Turchia si era offerta di gestire l’aeroporto. Niente da fare però. Non ci sarà nè una zona protetta né un corridoio umanitario.
Ai talebani il Consiglio di sicurezza ha chiesto di “rispettare gli impegni”, “far partire chi vuole farlo dopo il 31 agosto”, garantire il “rispetto dei diritti umani”, in particolare delle donne, contrastare il terrorismo e “rompere qualsiasi legame” con l’Isis e le altre organizzazioni terroristiche.
Gli Usa stimano che in Afghanistan siano rimasti meno di 250 americani, dopo il completamento del ritiro statunitense.
Grazie allo straordinario sforzo congiunto della Farnesina, del Ministero della Difesa e del comparto dell’Intelligence, l’Italia ha portato a termine le operazioni di evacuazione per via aerea di più di 5000 cittadini afghani tra i quali coloro che, negli anni, hanno a vario titolo collaborato con la presenza italiana nel Paese. L’Italia risulta così primo tra i Paesi Ue per numero di evacuati dall’Afghanistan.

