Non si placano i disordini che hanno scosso il Perù nelle ultime settimane. In risposta ad azioni sovversive che hanno danneggiato un tratto ferroviario, le autorità peruviane hanno chiuso il famoso sito di Machu Picchu, con 300 turisti rimasti lì bloccati; tra loro anche un gruppo di italiani.
Il caos nel Paese si è diffuso in seguito all’arresto del Presidente, Pedro Castillo, lo scorso dicembre. Da allora le proteste organizzate dai supporter di Castillo non si sono placate e il conteggio delle vittime continua a salire, con 60 morti e più di 600 feriti.
La Farnesina invita “i connazionali temporaneamente presenti nel Paese a valutare l’opportunità di anticipare la partenza. A coloro che stiano pianificando di recarsi in Perù, si consiglia di posticipare o di annullare il viaggio”.
