Covid e reati. Dopo il calo dell’anno scorso aumenteranno i crimini?

Covid e reati. Dopo il calo dell’anno scorso aumenteranno i crimini?

13 Maggio 2021 - Approfondimenti

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Le potenziali minacce per turisti e travelers aziendali in tutto il mondo.

Le importanti misure adottate nell’ultimo anno per contenere la pandemia provocata dal Covid-19 hanno ridotto i reati “in presenza” e fatto crescere, invece, quelli on-line ma sono molti gli atti criminali che non sono stati denunciati. I dati del Ministero degli Interni confermano che la limitata mobilità, a cui l’Italia è stata sottoposta, ha portato come conseguenza ad un abbassamento sostanziale anche dei crimini. Ci sono stati meno furti, rapine e borseggi, ma più reati informatici e di identità digitale. Sono cresciute anche le chiamate per violenze e abusi. I dati evidenziano che i reati commessi nel 2020 risultano inferiori a quelli del 2019 addirittura del 20%.

Queste cifre sembrano incoraggianti. Il Covid ha certamente portato ad un abbassamento dei reati ma anche ad una crisi economica in molti settori del nostro Paese con un conseguente innalzamento delle tensioni sociali ed al manifestarsi di forme di protesta anche violente. La crisi ha colpito non soltanto l’economia ufficiale dell’Italia, che produce 1.600 Mld di euro di Pil. Ha colpito anche l’economia sommersa, che produce 540 miliardi di Pil. Il sommerso, piaccia o non piaccia, è stato nel corso degli ultimi decenni un vero e proprio ammortizzatore sociale, che ha permesso agli italiani di superare l’onda provocata dalla crisi economica partita nel 2007/2008. Grazie al reddito non dichiarato, intere famiglie fanno la spesa e si spostano, cioè conducono una vita normale. E, anche se parliamo di reddito illegale, fa comunque parte dell’economia nella sua globalità. Questo “ammortizzatore sommerso” non ritornerà immediatamente in scena con la fine della pandemia.

Che cosa accadrà dunque nell’immediato futuro in Italia ma anche in altri Paesi che hanno simili problemi? È evidente la necessità per lo Stato di fare investimenti e dare un sostegno inclusivo. Perché se non lo fa il Paese, l’alternativa la offrono altri, ad esempio la criminalità organizzata e non. Molti lavoratori in nero, senza la possibilità di garantirsi un reddito e senza il sostegno statale, diventano così manovalanza potenziale delle organizzazioni criminali o tentano di “arrangairsi” da soli. Tutto questo può avere conseguenze anche per il turista in visita nelle città o per il dipendente di un’azienda in viaggio di lavoro. Due potenziali target della criminalità organizzata e comune che potrà proliferare nel breve periodo in Italia e negli altri Paesi.