Negli ultimi giorni si è alzato il livello dello scontro in Ucraina. La Federazione Russa, infatti, ha lanciato una serie di pesanti attacchi contro le infrastrutture ucraine in risposta all’attacco al ponte di Kerch dell’8 ottobre scorso.
Gli attacchi indicano un innalzamento del livello dello scontro in Ucraina, dato che la Russia aveva sempre evitato, anche nelle prime settimane di guerra, di colpire così duramente le infrastrutture di Kiev. Sulla limitatezza di tali attacchi si sono interrogati per mesi gli esperti.
L’attacco al ponte di Kerch, simbolo dell’annessione russa della Crimea, potrebbe aver convinto Mosca a cambiare approccio al conflitto. Inoltre, per la prima volta dall’inizio della guerra la Russia ha nominato un unico Generale al comando delle operazioni in Ucraina.
Si tratta di Sergei Surovikin, soprannominato “Generale Armageddon” a causa della sua tendenza alla conduzione brutale delle operazioni militari, come già visto, in particolare, in Siria. Anche in quel caso, Surovikin ha adottato un approccio decisamente duro nei confronti delle infrastrutture siriane, conducendo campagne di bombardamento massiccio poco attente ai danni collaterali causati.
L’attacco al ponte di Kerch, la nomina di Surovikin e la decisione di Mosca di iniziare una mobilitazione parziale indicano chiaramente che una nuova fase della guerra in Ucraina è appena iniziata.
