Nell’autoproclamata ma non riconosciuta Repubblica di Transnistria la tensione salita dopo una serie di attacchi (non rivendicati) contro edifici governativi e antenne radiofoniche. Nelle principali città della regione sono comparsi blocchi stradali e le forze russe lì presenti sono state messe in stato di massima allerta.

La serie di attacchi preoccupa poiché potrebbe essere il preludio a una estensione alla Moldavia della guerra in corso in Ucraina. Profili pro-russi e pro-ucraini hanno attribuito la responsabilità delle aggressioni al fronte avversario, mentre i Paesi occidentali hanno preferito mantenere un basso profilo.
Dopo l’inizio della guerra in Ucraina la Moldavia ha fatto richiesta per entrare nell’Unione Europea. Tuttavia, la Transnistria si oppone visti i suoi legami con la Federazione Russa. Gli ucraini hanno fatto sapere di essere pronti a un intervento militare nella regione, ma per Chișinău solo una soluzione diplomatica risulta accettabile.
Visto il deteriorarsi della situazione, diversi Paesi hanno già chiesto ai loro cittadini di abbandonare il prima possibile la Moldavia.
