CRESCONO LE TENSIONI TRA ARMENIA E AZERBAIJAN
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Stanno crescendo a livelli preoccupanti le tensioni tra Armenia e Azerbaijan. Nelle ultime ore, infatti, si rincorrono voci di mobilitazione di uomini, di costante invio di mezzi militari al fronte e di sorvolo prolungato e intenso di velivoli da ricognizione.
I due Paesi si sono scontrati a fine 2020. L’Azerbaijan, dopo aver attaccato il territorio conteso del Nagorno-Karabakh, gli azeri sono riusciti a sconfiggere le forze combinate dell’autoproclamata Repubblica of Artsakh (a maggioranza armena ma riconosciuta parte del territorio azero) e dell’Armenia, ottenendo ampia parte di territori rivendicati da quasi trent’anni. A collegare ora l’Armenia all’Artsakh resta solo uno stretto corridoio di terra, presidiato da peacekeeper russi. Tale corridoio, tuttavia, è stato bloccato dagli azeri a fine 2022, causando una seria penuria di generi alimentari e medicinali alla popolazione armena dell’Artsakh.
La guerra del 2020, dunque, non sembra aver risolto la contesa. Al contrario, l’Azerbaijan appare imbaldanzito dalla vittoria del 2020 e pronto a concludere la partita guadagnando ancora più territorio ai danni dell’Artsakh e, forse, anche dell’Armenia. L’Azerbaijan, infatti, vede il suo territorio separato in due: per riunirlo dovrebbe conquistare parte di territorio armeno. Il vicino Iran ha però già più volte mostrato la volontà di impedire tale esito. Qualora l’Azerbaijan dovesse provare una simile offensiva, il conflitto rischia dunque di allargarsi. Per questo, sembra muoversi in queste ore anche il Presidente francese Macron, che dovrebbe impegnarsi in prima persona per evitare il conflitto.
