Dal 15 ottobre Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori
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Sospensione senza stipendio per chi non ha la certificazione.
Dal 15 ottobre, il Green Pass sarà obbligatorio per andare a lavoro, sia nel pubblico che nel privato. È quanto deciso durante la cabina di regia tra il premier Draghi e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza e ratificato da un Decreto del Consiglio dei Ministri.
I lavoratori del pubblico che saranno obbligati a mostrare il Green Pass per andare a lavoro sono più di 3 milioni. I lavoratori dipendenti nel privato sono invece circa 15 milioni. Ed è qui che si vedranno i maggiori effetti dell’obbligo, dato che ad oggi sono quasi 4 milioni i privati che non si sono vaccinati. Lo smart-working è il nodo ancora da chiarire: non è noto se il Governo imporrà l’obbligo di avere il Green Pass anche ai lavoratori da casa.
I tamponi, necessari per ottenere la certificazione, se non si è guariti e non ci si è sottoposti al vaccino, saranno a carico dei lavoratori, non dello Stato. Il governo imporrà alle farmacie un prezzo calmierato, 15 euro, con l’eccezione dei lavoratori sotto i diciotto anni, che pagheranno 8 euro.
Le sanzioni per chi non ha la certificazione verde saranno severe e cambieranno dal pubblico al privato: per il dipendente pubblico senza certificato, trascorsi cinque giorni da assente ingiustificato, scatterà la sospensione senza stipendio. Per i privati, invece, lo stop al compenso parte dal primo giorno.
