In seguito alle elezioni del 30 ottobre scorso, vinte dall’ex Presidente Lula contro l’uscente Bolsonaro, il clima politico del Brasile è diventato sempre più incandescente. Migliaia di supporter di Bolsonaro, infatti, si sono rifiutati di accettare il risultato delle urne. Il partito di Bolsonaro ha anche richiesto l’annullamento di milioni di voti che sarebbero stati, secondo loro, compromessi a causa del sistema di voto elettronico del Brasile.
In un costante crescendo, l’8 gennaio i supporter di Bolsonaro hanno assaltato i centri del potere brasiliano – Parlamento, Corte Suprema e Palazzo Presidenziale – chiedendo ai militari un colpo di Stato capace di riportare al potere Bolsonaro. La situazione pare ora sotto controllo, ma l’America Latina continua a confermarsi zona di cronica instabilità politica e sociale.
