Donne in viaggio d’affari. Quali rischi affrontare.

Donne in viaggio d’affari. Quali rischi affrontare.

12 Aprile 2021 - Approfondimenti

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I rischi a cui sono esposti i dipendenti di sesso femminile non necessariamente coincidono con quelli a cui sono esposti i colleghi di sesso maschile.

La protezione dei dipendenti aziendali in viaggio all’estero è una precisa responsabilità dell’azienda. Nonostante chiare norme in materia, in Italia poche aziende si sono strutturate per poter garantire al meglio la tutela dei propri collaboratori. Ancora meno si è fatto per poter garantire la sicurezza al proprio personale femminile in viaggio d’affari. I rischi a cui sono esposti i dipendenti di sesso femminile non necessariamente coincidono con quelli a cui sono esposti i colleghi di sesso maschile. Se da un lato, quindi, le aziende devono fare tutto il possibile per proteggere le loro dipendenti, esse a loro volta devono essere consapevoli dei pericoli cui possono andare incontro. Da qui nasce la necessità che possano apprendere tutte quelle conoscenze, abilità e capacità che le consentano di lavorare e di muoversi in sicurezza.

È evidente che le donne devono affrontare un livello di rischio più elevato soprattutto in quei Paesi “non occidentali” a causa di una minore protezione giuridica. Sono infatti i Paesi emergenti che offrono ottime opportunità di business ma al contempo si caratterizzano da elevati problemi di sicurezza particolarmente gravi e che richiedono analisi specifiche. In questi Paesi la condizione delle donne è particolarmente critica, tanto che le analisi di rischio devono essere molto attente. Nelle culture islamiche integraliste le donne, ad esempio, corrono rischi gravissimi quando non osservano regole di condotta per loro molto rigide e lontane dal modo di vivere occidentale. Ci sono Paesi in cui le donne non possono andare in giro da sole, non possono stare da sole in un ufficio con un uomo se non è presente anche un’altra donna. In molte zone dell’India il rischio di aggressione sessuale è altissimo, anche a causa della sempre più frequente impunità di questo reato.

Non si tratta poi semplicemente di rischi legati alla possibilità di aggressioni sessuali o di altri rischi comunque legati alla fisicità delle donne. Si tratta di rendere le donne maggiormente consapevoli del fatto che, poiché generalmente sono considerate obiettivi più vulnerabili, devono comunicare con il loro atteggiamento e comportamento il contrario. Ecco che diventa indispensabile acquisire informazioni approfondite sulla destinazione del viaggio d’affari. Un’adeguata analisi da parte di società specializzate sarà in grado di mettere in evidenza le criticità specifiche per le viaggiatrici relativamente ad ambiente culturale, livello di criminalità, possibilità di essere vittime di aggressioni sessuali. Un’adeguata formazione permetterà alle donne di affrontare con sicurezza ogni situazione potenzialmente pericolosa. Un’ulteriore accortezza, infine, è quella di avere un profilo basso, ossia di non dare nell’occhio nell’ambiente in cui si andrà a lavorare. Un suggerimento che vale per tutti i traveler ma che per le donne assume un’importanza ancora maggiore.