GRAVE ATTACCO ALLE FORZE USA IN MEDIO ORIENTE

GRAVE ATTACCO ALLE FORZE USA IN MEDIO ORIENTE

30 Gennaio 2024 - Approfondimenti

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Sembra sempre più inevitabile una ulteriore escalation in Medio Oriente dopo che nella giornata di domenica tre soldati americani sono rimasti uccisi, con decine di feriti anche gravi, in un attacco a una posizione statunitense in Giordania, presso il confine con la Siria.

Il Presidente Biden ha già annunciato che ci sarà una dura risposta di Washington, anche se ancora non sono stati rivelati i dettagli. Sembra comunque che ad aver diretto l’attacco sia il gruppo Kata’ib Hezbollah, uno dei proxy iraniani attivo in Iraq e Siria.

Nelle settimane che hanno fatto seguito all’attacco di Hamas ai danni di Israele, gli Stati Uniti hanno cercato di mantenere un profilo basso per evitare proprio l’escalation che, in un momento di crescente tensione sullo scacchiere globale, Washington vuole evitare a ogni costo. Tuttavia, un attacco diretto alle forze americane nell’area, con l’uccisione di soldati, non può rimanere senza risposta.

Rimane da capire come si muoverà Washington che ha due grosse opzioni sul tavolo. La prima, più probabile, è quella che porterebbe a una pesante rappresaglia americana su diversi gruppi filo-iraniani operanti tra Siria e Iraq. La seconda, invece, coinvolgerebbe direttamente Teheran, dato che negli ultimi mesi c’è chiaramente la mano di questo Paese dietro diversi problemi che gli statunitensi, ma non solo, stanno avendo in Medio Oriente (non per ultima la difficile situazione nel Mar Rosso).

Nel primo caso, la rappresaglia avrebbe rischi limitati; nel secondo, il rischio di un conflitto regionale si farebbe decisamente vicino. Il vero problema della prima soluzione è che gli Stati Uniti l’hanno già attuata diverse volte negli anni passati a fronte di attacchi subiti da parte di gruppi filo-iraniani, ma questo non ha provocato la cessazione delle operazioni di questi gruppi, né stabilito una credibile deterrenza. La risposta americana è attesa nelle prossime ore.