Nelle ultime settimane si sono verificati importanti spostamenti del fronte nella guerra tra Russia e Ucraina. Anche se nei mesi precedenti ad avanzare erano solo le forze di Mosca, comunque lo spostamento non era rapido. Nelle ultime settimane, invece, sia russi che ucraini hanno conquistato decine di km in poco tempo.
Innanzitutto, Kiev ha ritrovato l’iniziativa dopo mesi passati sulla difensiva, grazie a una manovra ardita e inattesa, ossia l’invasione della regione russa di Kursk (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo). Negli ultimi giorni la posizione ucraina si è ulteriormente rafforzata, con la conquista di importanti posizioni in territorio russo, tra cui la città di Sudzha. I russi non sono ancora riusciti a stabilizzare il fronte dopo circa due settimane di combattimenti anche se l’avanzata ucraina sembra essere oramai al suo limite.
Le forze ucraine, nonostante l’esteso territorio conquistato, riescono per ora a resistere al contrattacco russo, grazie anche all’ampio uso di armi occidentali come gli HIMARS, che nelle ultime ore hanno distrutto un importante ponte nella regione. Tuttavia, il costo dell’operazione è alto in termini di uomini e soprattutto mezzi. Per riuscire a lanciare l’offensiva e mantenere l’iniziativa, inoltre, gli ucraini hanno deciso di spostare forze dal Donbass, già sotto seria pressione russa.
E’ proprio qui che si sta verificando lo spostamento significativo del fronte a favore di Mosca. Nelle ultime settimane, le forze russe hanno posto sotto assedio alcune importanti località (in particolare Toretsk). Soprattutto, continuano ad avanzare in modo relativamente veloce sul saliente che guarda verso la città di Pokrovsk, importante snodo logistico e difensivo delle forze ucraine. I russi si trovano ora a circa 10km dalla città, e se l’avanzata non verrà arrestata il rischio è di un assalto russo entro l’inizio dell’autunno, che complicherebbe i piani ucraini di mantenere il Donbass. Per ora, inoltre, non sembra che i russi abbiano spostato considerevoli forze dal Donbass per contrastare l’attacco ucraino a Kursk,
L’operazione ad alto rischio ucraina a Kursk segna un momento di svolta nel conflitto: se Kiev riuscirà a impegnare le forze russe, magari costringendole a sganciarsi parzialmente dal Donbass per difendere la madre patria, allora si potrebbe pensare a un congelamento del conflitto. In caso contrario, con le forze ucraine già in difficoltà su più fronti, tale operazione potrebbe ulteriormente favorire le avanzate di Mosca. Le prossime settimane saranno cruciali.
