Il sistema Paese al servizio degli italiani all’estero
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Si è appena conclusa in Sardegna, nella località di Capo San Lorenzo, l’esercitazione Lampo 23, che ha visto impegnato l’Italian Joint Force Headquarters (JFHQ), Comando ad alta prontezza operativa a disposizione del COVI, in una simulazione di evacuazione di connazionali da un’area di crisi.
Come ricordato dal Generale di Brigata Giuseppe Faraglia, Comandante dell’Italian Joint Force Headquarters (JFHQ): “Non sfuggirà come questo tipo di esercitazioni siano importanti in virtù di quanto è stato realmente portato a termine recentemente per l’evacuazione del personale civile dal Sudan.”
L’esecitazione, come riportato dal portale della difesa, si è svolta nel seguente modo:
Un’aliquota di personale è stato imbarcato a bordo della nave anfibia “San Giusto” della Marina Militare, impiegata come “base operativa avanzata”. Mezzi da sbarco con a bordo militari del Reggimento Lagunari “Serenissima” dell’Esercito Italiano e della Brigata Marina “San Marco”, hanno quindi raggiunto la costa. A terra hanno recuperato i connazionali e li hanno condotti dal punto di evacuazione a bordo dell’unità navale, per essere sottoposti ai controlli e allo screening sanitario. Nave “San Giusto” ha poi fatto rotta verso il porto di Cagliari dove i connazionali sono stati imbarcati su un C-130 dell’Aeronautica Militare con destinazione Roma.
In uno scenario internazionale di crescente insicurezza, con minacce sempre più numerose e variegate, è sempre più essenziale che le Forze Armate italiane mantengano un grado di prontezza elevato e siano sempre pronte a intervenire in soccorso degli italiani all’estero.
