ISO 31030, in arrivo i nuovi standard internazionali sul Travel risk management.

ISO 31030, in arrivo i nuovi standard internazionali sul Travel risk management.

5 Maggio 2021 - Approfondimenti

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È in dirittura d’arrivo il tavolo di lavoro internazionale per la definizione dello standard sui rischi di viaggio Iso 31030 (Travel Risk Management), a cui hanno partecipato i rappresentanti di 165 Paesi, tra cui anche l’Italia.

Lo standard ISO 31030, dopo un lavoro di stesura di tre anni, definirà le nuove linee guida per permettere alle aziende, NGO ed a tutte le organizzazioni di strutturarsi per attivare al meglio una gestione sicura dei propri trasfertisti. Questo permetterà alle aziende di adempiere nel miglior modo possibile a tutte quelle disposizioni normative contenute nel D.Lgs. 81/2008 e nel D.Lgs. 231/2001, che prevedono la responsabilità penale ed amministrativa del datore di lavoro per la tutela e salvaguardia del proprio personale in trasferta lavorativa all’estero.

La ISO 31030 è rivolta ad organizzazioni ed aziende di qualsiasi settore e dimensione. È rivolta anche alle università, che inviano ricercatori all’estero per motivi di studio, ed alle NGO, i cui collaboratori partono in missioni umanitarie spesso in zone particolarmente rischiose. Il dovere del datore di lavoro sarà quello di prevedere, analizzare, valutare e mitigare i tanti rischi che possono presentarsi ai dipendenti in viaggio di lavoro.

Nonostante vi sia ormai un’ampia legislazione in materia di tutela dei lavoratori che viaggiano per motivi di lavoro, e non solo in Paesi considerati a rischio, molte aziende non sono ancora del tutto consce dei potenziali pericoli di viaggio all’estero. Non sono pertanto in grado né di proteggere il lavoratore né di far fronte, in caso di eventi dannosi, alle gravi responsabilità giuridiche anche penali per il datore di lavoro.

Grazie alle indicazioni contenute nella ISO 31030, l’azienda potrà mettere in atto tutta una serie di azioni per tutelare i propri dipendenti e se stessa. In eventuale sede di giudizio l’azienda potrà dimostrare, in caso di accuse di negligenza, di aver agito in conformità ad una norma riconosciuta a livello internazionale. Potrà determinare a monte ruoli, responsabilità, processi e procedure, il che porterà ad avere una migliore organizzazione interna e quindi un utilizzo più efficiente delle risorse umane ed economiche. L’adesione alla ISO 31030 darà maggiore credibilità ed una reputazione positiva alle aziende, fattore che potrà essere d’aiuto negli affari. L’azienda potrà poi mostrare un’estrema capacità di reazione in caso di avvenimenti avversi per i suoi dipendenti, gestendo al meglio ogni fase della crisi.

Nella ISO 31030 sarà data particolare attenzione anche al Covid-19. La pandemia è stato un fenomeno imprevisto ed imprevedibile che ha avuto importanti effetti collaterali sia sulle persone sia sulle aziende, influenzandone ampiamente l’operatività. Il rischio del contagio, la salute e la sicurezza delle persone, le conseguenti problematiche sociali ed economiche sono fattori di cui la ISO 31030 terrà ovviamente conto e di cui deve tener conto ogni azienda che intenda preparare un viaggio di lavoro per un proprio dipendente.

Una volta che gli standard ISO 31030 saranno approvati, verranno pubblicati ed avranno una durata di 5 anni. A quel punto le aziende e tutte le altre organizzazioni avranno la possibilità di adeguarsi alle linee guida, meglio se con l’ausilio di esperti e società di consulenza del settore. Esse saranno così certe di aver applicato tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza dei loro trasfertisti e di non incorrere in gravi conseguenze negative anche personali.

Gabriele Genuino, Senior Security Manager