ISRAELE AFFONDA, L’IRAN RISPONDE

ISRAELE AFFONDA, L’IRAN RISPONDE

8 Ottobre 2024 - Approfondimenti, News

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Dopo l’uccisione del leader di Hezbollah Nasrallah l’Iran ha dovuto rispondere con durezza, essendo questa una sua pedina nell’area. Teheran, infatti, ha costruito negli anni una considerevole rete di proxy in Medio Oriente, per avere strumenti capaci di contrastare la forza convenzionale israeliana e guadagnare potere nella regione. Dopo l’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, per rendere più difficoltosa la risposta israeliana l’Iran ha attivato Hezbollah, da sempre spina nel fianco per Gerusalemme.

Dopo diversi mesi di schermaglie al nord, Israele ha deciso (grazie anche al progressivo miglioramento della situazione a Gaza) di lanciare diversi attacchi contro la leadership di Hezbollah, portando alla sostanziale decapitazione della stessa. L’indebolimento degli strumenti iraniani nell’area ha spinto Teheran a cercare, per la seconda volta quest’anno, di ristabilire la deterrenza, lanciando martedì un pesante attacco missilistico su Israele.

Circa 200 sono stati i missili lanciati. Molti di essi – stando a fonti israeliane – sarebbero stati intercettati, ma diversi hanno colpito il bersaglio. Inoltre, mentre gli iraniani dichiarano di aver colpito obiettivi sensibili (come i caccia multiruolo F35), gli israeliani affermano di non aver subito danni considerevoli. Inoltre, diversi missili possono non essere stati intercettati volutamente per evitare di consumare preziose scorte di missili antimissile.

Resta ora da capire quale sarà la risposta israeliana. Gli Stati Uniti, come in occasione dell’attacco successo in aprile, stanno cercando di frenare il più possibile gli israeliani, per evitare un’ulteriore escalation nell’area. La preoccupazione principale è che Israele possa decidere di colpire siti nucleari iraniani, azione che provocherebbe sicuramente l’ennesima, dura, risposta di Teheran. Il governo israeliano non sembra tuttavia aver deciso quale risposta sarà data e la stessa potrebbe essere meno massiccia del previsto (come nel precedente caso di aprile).