L’INCREDIBILE OPERAZIONE ISRAELIANA

L’INCREDIBILE OPERAZIONE ISRAELIANA

20 Settembre 2024 - Approfondimenti

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Nonostante i dettagli della clamorosa operazione israeliana ai danni di Hezbollah non siano ancora del tutto noti, quanto accaduto ha dell’incredibile e non può che essere classificato come una delle più spettacolari operazioni segrete mai concepite ed eseguite.

Nella giornata di martedì, infatti, migliaia di cercapersone utilizzati come forma di comunicazione, ritenuta sicura, dai membri di Hezbollah, sono simultaneamente esplosi, con un bilancio di dodici morti, centinaia di feriti gravi e quasi tremila feriti totali. La dinamica di questa serie di esplosioni non è ancora chiara, ma sembra che gli israeliani abbiano impiantato da uno a tre grammi di tetranitrato di pentaeritrite (PETN), un potente esplosivo, nei dispositivi poi acquistati da Hezbollah. Non è ancora noto il metodo attraverso cui tale esplosivo è stato fatto saltare.

Inoltre, sembra che gli israeliani abbiano costruito una rete di imprese che, all’apparenza normali, erano però gestite da membri del Mossad. Queste, nel corso degli anni, si sono lentamente accreditate sul mercato, essendo poi in grado di non destare sospetti una volta arrivati alla vendita dei dispositivi a Hezbollah. Una fonte interna all’intelligence americana avrebbe affermato che per condurre un’operazione di questa portata sono necessari almeno una quindicina d’anni di lavoro. Sembra che gli israeliani volessero fare esplodere i cercapersone poco prima di un massiccio attacco di terra contro le forze di Hezbollah, ma che abbiano anticipato i tempi per la preoccupazione che l’operazione venisse rivelata.

Il giorno successivo è stata la volta dei walkie-talkie, pare Icom V82s contraffatti, che, esplodendo, hanno causato venti morti e altri cinquecento feriti. Non è chiaro perché le forze di Hezbollah, dopo aver subito un attacco così devastante il giorno prima, non abbiano pensato di controllare gli altri dispositivi in loro possesso.

Nonostante il discorso particolarmente duro rivolto a Israele da parte del leader di Hezbollah Nasrallah, nella giornata di ieri gli israeliani hanno continuato a bersagliare le forze libanesi, lanciando un pesante attacco aereo nel sud del Libano e colpendo in maniera massiccia obiettivi di Hezbollah. Infine, oggi le forze israeliane sostengono di aver ucciso Ibrahim Aqil, importante comandante di Hezbollah, in un attacco mirato. Si attendono conferme.

Maggiori informazioni sull’operazione emergeranno nelle prossime settimane, ma è chiaro che già si può serenamente parlare di una delle più importanti, ben congegnate e ottimamente eseguite operazioni segrete della storia. Il danno sulle forze di Hezbollah è stato enorme, sia perché ha colpito miliziani e vertici dell’organizzazione, lasciandoli, se non uccisi, comunque in molti casi menomati, sia perché ha inflitto un colpo psicologico fortissimo. La milizia libanese, infatti, non può sapere se e quanti altri varchi nella loro rete di sicurezza sono stati aperti dagli israeliani: in un momento nel quale la tensione è a livello massimo dall’inizio della guerra a Gaza il 7 ottobre scorso, Hezbollah deve quindi scegliere le sue prossime mosse con estrema cautela, mentre gli israeliani possono sfruttare il momento favorevole per incalzare. Allo stesso tempo, per Hezbollah diventa complesso non reagire, perché ciò equivarrebbe a una chiara manifestazione di debolezza. L’escalation, dunque, appare ora molto vicina.