Mezzo mondo è in guerra. Ecco dove, con la mappa interattiva.
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A 76 anni dalla fine della seconda guerra mondiale vediamo che metà globo è ancora coinvolto in conflitti armati.
Sembra impossibile ma dopo oltre 70 anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale dobbiamo constatare che metà pianeta è ancora coinvolto, in un modo o nell’altro, in conflitti armati.
A fornirci dettagliate informazioni è l’Armed Conflict Location & Event Data Project (ACLED). Il sito ci mostra, Paese per Paese, quali e quanti eventi violenti hanno avuto luogo nell’ultimo anno e quanti morti ci sono stati. Scopriamo così che una buona parte del pianeta è ancora coinvolto in conflitti o guerre.
Non tutti i conflitti individuati sono presenti nel nostro percepito quotidiano, quando pensiamo ad una guerra che potrebbe essere in atto. Sappiamo tutti che nel Donbass o in Siria sono in corso scontri aramti ma certamente potremmo avere ignorato che nel Messico sono stati registrati ben quattro conflitti che hanno coinvolto forze militari statali. In Brasile, poi, sono state registrate 3700 battaglie (battles), con oltre 5mila morti (fatalities). E se pensate che il Sudafrica sia un posto tranquillo, sappiate che con tre battaglie e 240 morti occorre particolare prudenza nel Paese.
In Francia 2 battaglie e quasi 300 sommosse violente (riots) hanno provocato 9 morti. Va meglio in Italia, dove hanno avuto luogo 150 sommosse, per fortuna senza morti.
Il sito in questione rappresenta un utile strumento per ogni Security Manager o società di consulenza come la Cube srl che debba redigere un piano di rischi per il dipendente aziendale in trasferta all’estero. Sappiamo infatti che quando i dipendenti di un’organizzazione, grande o piccola che sia, viaggiano all’estero diventa un dovere dell’azienda comprenderne i rischi e implementare tutte le misure di sicurezza volti a mitigarli.

