MORTO IL CAPO DELLA WAGNER

24 Agosto 2023 - News

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Nella giornata di ieri un jet con a bordo, tra gli altri, il capo della compagnia mercenaria Wagner, Yevgeny Prigozhin, si è schiantato al suolo tra San Pietroburgo e Mosca. Non si conoscono ancora i dettagli dell’accaduto, ma il materiale video a disposizione sembra far propendere per una bomba a bordo o per un abbattimento provocato da un sistema di difesa anti-aerea.

Prigozhin era un confidente di lungo corso di Putin, ma due mesi fa aveva orchestrato un mezzo colpo di Stato nel tentativo di convincere il leader russo ad allontanare il Ministro della Difesa, Shoigu, e preservare il suo controllo sulla Wagner. L’azione si era temporaneamente risolta con il confinamento di Prigozhin e della Wagner in Bielorussia ma, evidentemente, Putin ha optato per risolverla definitivamente.

Diversi sono gli scenari che ora si aprono. Sarà da capire, innanzitutto, il futuro della Wagner: chi diventerà il prossimo capo e come reagiranno all’assassinio di Prigozhin. Va valutata anche la posizione di Putin, che sembra uscire rafforzato dalla vicenda ma, allo stesso tempo, si trova in un Paese instabile, dove risulta necessario ricorrere all’assassinio o all’incarcerazione degli oppositori per mantenere il controllo e questo, almeno nel medio termine, può diventare insostenibile.

Inoltre, resta sempre aperta la questione ucraina dove la controffensiva lanciata da Kiev non sembra in grado di raggiungere i risultati auspicati – ossia riconquistare almeno una parte considerevole del territorio occupato dalla Russia. Allo stesso modo, però, i russi non sembrano in grado di avanzare ulteriormente. Se non ci saranno evoluzioni degne di nota – come, per esempio, una nuova massiccia mobilitazione da parte russa – il conflitto sembra volgere verso lo stallo. Si avvicina, forse, il momento del negoziato.