NUOVA GUERRA TRA ARMENIA E AZERBAIJAN
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Come ampiamente previsto, lo scontro tra Armenia e Azerbaijan per il controllo del Nagorno Karabakh è ripreso con forza nella giornata di ieri. Le forze azere, che da giorni si stavano ammassando ai confini della regione indipendentista, hanno lanciato una serie di attacchi contro le forze di sicurezza ivi dispiegate, forzandole a una rapida capitolazione.
L’Armenia, consapevole dell’impossibilità di difendere il Nagorno Karabakh, dopo la dura sconfitta nel precedente conflitto, ha abbandonato le forze separatiste al loro destino, accettando un cessate il fuoco mediato dalla Russia che, sostanzialmente, porterà alla definitiva riconquista della regione da parte dell’Azerbaijan.
I separatisti, infatti, hanno accettato di deporre le armi e l’Azerbaijan procederà nelle prossime ore al loro disarmo. L’Armenia ha lamentato di essere stata abbandonata dalla Russia, anche se negli ultimi mesi è proprio l’Armenia stessa ad aver optato per una virata verso l’Occidente, sperando così di ricevere più supporto per le sue rivendicazioni. Il Nagorno Karabakh, tuttavia, è internazionalmente riconosciuto come territorio azero, e di conseguenza nessuno si è speso in favore delle rivendicazioni armene.
La guerra, dunque, sembra essersi conclusa dopo pochissime ore e un numero limitato di perdite. Resta da vedere se la soluzione trovata porrà definitivamente fine agli scontri nella regione indipendentista e tra Armenia e Azerbaijan, scontri che proseguono dalla caduta dell’Unione Sovietica.
