Odissea Marò, dopo 9 anni arriva la parola fine.

15 Giugno 2021 - Approfondimenti

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Il problema pirateria però rimane ed è una sfida per la Travel Security.

La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel lontano 2012. L’Italia verserà alle famiglie delle vittime oltre un milione di euro come risarcimento.

I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste indiane. I due Marò Girone e Latorre erano impegnati in una missione antipirateria a bordo di una nave commerciale italiana e quando videro avvicinarsi un peschereccio, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della imbarcazione, però, morirono due pescatori. Dopo un lungo contenzioso ed una particolare attenzione dei mass-media, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja ha riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, ed ha stabilito che la giurisdizione sul caso spetti all’Italia, disponendo anche un risarcimento alle famiglie delle vittime.

La vicenda si inquadra nel contesto della lotta alla pirateria, fenomeno alquanto diffuso e che resta uno dei problemi che mettono a rischio la navigazione e il commercio mondiale. Le zone in cui il problema rimane particolarmente alto sono quelle nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano, davanti alla costa dell’Africa Occidentale nel Golfo di Guinea, in Centro e Sud America, nei Caraibi e nel Golfo del Messico e nel Sud Est Asiatico, tra l’Indonesia, la Malesia, Singapore e le Filippine. È una pirateria che si è evoluta negli anni, passando dal dirottamento delle navi al fine di rubarne il carico, a un’attività in cui si predilige il sequestro di persona.

Gli equipaggi si trovano così ad affrontare pressioni eccezionali a causa del Covid-19 e il rischio di pirateria violenta o rapina a mano armata è uno stress aggiuntivo. Gli armatori si sono nel frattempo organizzati anche con l’ausilio di società specializzate nella sicurezza, prevedendo la presenza a bordo di personale altamente qualificato. Le marine militari dei singoli Stati, al contempo, fanno quello che possono, organizzando missioni congiunte antipirateria.

 

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