RIPRESI I BOMBARDAMENTI INTENSIVI DELL’UCRAINA
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Negli ultimi giorni la Federazione Russa ha ripreso a colpire duramente il territorio ucraino attraverso l’uso di centinaia di missili di vario tipo e droni. Questo tipo di operazioni non è nuovo, dato che anche lo scorso anno, durante i mesi autunnali e invernali, la Russia ha lanciato ondate di attacchi missilistici misti a droni di questo tipo.
Dopo aver riempito i suoi arsenali, dunque, anche quest’anno Mosca sembra aver deciso di colpire in profondità l’Ucraina, mirando a infrastrutture strategiche, fabbriche che producono materiale bellico e edifici utilizzati dalle Forze Armate ucraine, con l’obiettivo di fiaccare lo sforzo bellico di Kiev e permettere alla Russia di avanzare ulteriormente sul campo.
In poche ore sono stati lanciati centinaia di missili e droni: anche se molti di questi sono stati abbattuti dalle forze ucraine, diversi hanno superato lo scudo formato oramai soprattutto dai sistemi antiaerei occidentali e hanno raggiunto i loro bersagli. Rispetto all’anno precedente si nota un incremento nella qualità dell’arsenale russo, dato che per effettuare gli attacchi vengono impiegati un numero significativo di missili ipersonici (Kinzhal).
L’Ucraina ha risposto a questa ondata di attacchi colpendo il territorio russo a Belgorod dove, però, i danni riportati sono minimi e limitati alla città, senza coinvolgimento particolare di risorse strategiche. Resta da vedere quanti missili sono a disposizione dei russi che, rispetto allo scorso anno, dichiarano di aver aumentato di molto la produzione. Nel caso in cui gli arsenali russi fossero ben riforniti c’è da aspettarsi un’intensa campagna di bombardamenti che potrebbe durare settimane.
