RIVOLTE DI PIAZZA IN GEORGIA

8 Marzo 2023 - Approfondimenti, News

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Giornata e nottata di disordini in Georgia. Nella capitale Tiblisi, infatti, centinaia di manifestanti si sono radunati di fronte al Parlamento per protestare contro una nuova legge, voluta dalla maggioranza di governo, atta a contrastare l’attività di “agenti stranieri”.

La protesta è sfociata rapidamente nella violenza, con i manifestanti che hanno lanciato molotov contro la polizia e tentato l’irruzione nel Parlamento. La polizia ha risposto con cariche, cannoni ad acqua, lacrimogeni e spray urticanti.

La Presidente della Georgia, Salome Zurabishvili, si è espressa a sostegno dei manifestanti, complicando ulteriormente la situazione: “Mi rivolgo a voi che rappresentate la Georgia libera. La Georgia che vede il suo futuro in Europa e non permetterà a nessuno di privarla di questo futuro”.

Come riportato da ANSA, anche l’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera Borrell si è espresso duramente sulla riforma proposta dal Parlamento georgiano: “Oggi il parlamento georgiano ha adottato in prima lettura la nuova legge sulla trasparenza dell’influenza straniera. Si tratta di uno sviluppo molto negativo per la Georgia e la sua gente […] La legge nella sua forma attuale rischia di avere un effetto dissuasivo sulla società civile e sulle organizzazioni dei media, con conseguenze negative per i molti georgiani che beneficiano del loro lavoro. Questa legge è incompatibile con i valori e gli standard dell’Ue. Va contro l’obiettivo dichiarato della Georgia di aderire all’Unione europea, sostenuto da un’ampia maggioranza di cittadini georgiani. La sua adozione definitiva potrebbe avere gravi ripercussioni sulle nostre relazioni. L’Unione europea esorta la Georgia a mantenere il suo impegno a favore della promozione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani e ricorda il diritto delle persone a una protesta pacifica”.

Appare chiaro come la guerra in Ucraina abbia esacerbato tensioni sopite ma sempre presenti ai confini della Federazione Russa. La Georgia rischia quindi di diventare un nuovo focolaio dello scontro tra Occidente e Mosca.