Poche ore fa un commando ucraino è penetrato nella regione russa di Bryansk, in particolare nel villaggio di Sushany, aprendo il fuoco contro alcuni cittadini. Ci sarebbe almeno un morto. I primi report confusi parlavano di ostaggi nelle mani del commando ucraino, notizia poi smentita. Non è ancora chiaro il numero dei “sabotatori” che ha preso parte all’azione.
Le forze di sicurezza della Federazione Russa sono intervenute rapidamente riportando la situazione alla normalità. Secondo le prime indiscrezioni, a compiere l’attacco sarebbero stati dei cittadini russi, emigrati in ucraina e arruolatisi nelle Forze Armate di Kiev. Il gruppo “Russian Volunteer Corps”, infatti, avrebbe rivendicato l’azione e rilasciato video nei quali invita la popolazione russa a sollevarsi contro Putin.
Il Presidente russo ha già bollato l’operazione come atto di terrorismo e diversi parlamentari russi hanno chiesto una dura risposta verso Kiev. Il portavoce del Cremlino Peskov, rispondendo a una domanda di un giornalista, ha annunciato che non ha informazioni riguardo al possibile cambio di status dell’Operazione Militare Speciale che, in seguito all’azione di oggi, potrebbe essere trasformata in una operazione antiterrorismo. Resta aperta anche l’ipotesi di una dichiarazione di guerra russa contro l’Ucraina.
