Negli ultimi giorni sta aumentando ulteriormente la tensione tra Israele ed Hezbollah. Nella mattinata di oggi il gruppo terroristico libanese ha lanciato più di cento razzi in direzione di Israele, il più massiccio attacco dall’inizio del conflitto in Terra Santa dopo il brutale attacco di Hamas del 7 ottobre scorso.
Bersagli dell’attacco di Hezbollah sono state alcune installazioni militari israeliane, tra cui il quartier generale del comando delle Forze Armate Israeliane nel nord del Paese. In aggiunta, milizie irachene e yemenite si sono unite per attaccare Israele con diversi droni e missili balistici.
In queste ore in Israele si discute attivamente se aprire o meno un nuovo fronte contro Hezbollah, un’operazione che, però, sarebbe indubbiamente molto più difficile di quella già complessa in corso contro Hamas. Per prepararsi all’evenienza, comunque, Israele ha deciso di richiamare altri 50.000 riservisti.
Con la tensione alle stelle, la probabilità che le schermaglie tra Israele ed Hezbollah sfocino in una guerra aperta sono significative.
