Secondo l’ultimo rapporto Oedt-Europol, il mercato della droga in Europa è in continua espansione. Negli ultimi anni è aumentata sensibilmente la quantità di droga prodotta in America Latina, destinata soprattutto al mercato Occidentale. Sempre più droga viene sequestrata sul Continente europeo, che oltre a zona di destinazione è anche zona di transito per la merce diretta nell’area MENA e in Asia.
L’Europa sta progressivamente emergendo anche come zona di produzione della droga, in particolare di cocaina. Il mercato della droga in espansione comporta rischi crescenti per i viaggiatori, sia nei viaggi intraeuropei che extraeuropei. Come si legge nel rapporto, infatti, “[l]a violenza e la corruzione, osservate da tempo nei paesi tradizionali produttori di droga, sono sempre più presenti all’interno dell’Ue. Le analisi evidenziano che, in alcuni Stati membri dell’Unione (Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi), la concorrenza tra i fornitori di farmaci si è intensificata, determinando un aumento degli scontri violenti. L’espansione del mercato della cocaina nell’Ue ha portato con sé un aumento di omicidi, rapimenti e intimidazioni, con violenze che si riversano su coloro che sono al di fuori del mercato della droga”.
Anche oltre Oceano la situazione è in via di peggioramento. Nei primi mesi del 2022 si registra una quantità di Fentanyl sequestrato dalle Forze dell’Ordine americane maggiore rispetto a tutto il 2021. Il record di sempre di morti per overdose registrato lo scorso anno negli Stati Uniti chiarisce la dimensione del problema. I manager in viaggio devono dunque prestare maggiore cautela per evitare di finire invischiati nelle dinamiche sopra riportate, soprattutto in caso di viaggi in alcune aree a rischio, come il sud degli Stati Uniti o il Messico.
