Travel security, un obbligo per il datore di lavoro

Travel security, un obbligo per il datore di lavoro

29 Gennaio 2021 - Approfondimenti

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Il datore di lavoro ha l’obbligo esclusivo di tutelare la sicurezza dei propri lavoratori ovunque essi operino, in Italia o all’estero. La omessa o inadeguata valutazione dei rischi è un reato previsto dal decreto legislativo 81/2008. L’obbligo riguarda sia gli atti omessi sia gli atti commessi, in qualunque parte del mondo si trovi il dipendente.

Cube srl è in grado di fornire gli strumenti di analisi ed operativi per valutare il rischio e minimizzarlo, in ottemperanza alle norme vigenti.
Innumerevoli sono i casi in cui i datori di lavoro sono stati condannati per una mancata o inadeguata formazione ed informazione dei propri dipendenti in viaggio di lavoro all’estero. Si è proceduto ad esempio per omicidio colposo aggravato, con il pagamento di cospicui indennizzi e per gravi negligenze.

Al fine di soddisfare il decreto legislativo 81/2008, si richiede all’azienda la realizzazione di un processo volto a mette a disposizione di tutti i dipendenti una serie di informazioni (travel guide, vademecum del luogo dove avverrà la trasferta, ecc.) e di attività di formazione mirate a fornire al dipendente linee guida comportamentali, al fine di minimizzare i rischi nel Paese straniero.
Queste e tante altre informazioni, che devono essere predisposte da professionisti del settore come Cube srl, sono indispensabili per la conduzione di un business sicuro e per protegger il proprio personale.