Alcune conseguenze del virus sui viaggi d'affari.
L’attuale crisi pandemica causata dal Covid-19 ha cambiato molte abitudini non solo delle singole persone ma anche delle aziende. Sono cambiati in particolar modo i metodi operativi e la gestione dei dipendenti. I viaggi d’affari all’estero dei manager e dei trasfertisti sono stati quasi del tutto azzerati e sostituiti, dove possibile, da conferenze online ed incontri virtuali.
La pandemia finirà prima o poi ma ci saranno importanti conseguenze. Le aziende torneranno a far viaggiare i propri dipendenti all’estero come una volta ma il virus avrà cambiato, in molte parti del mondo, i vari contesti sociali ed economici. Di questi aspetti la Travelsecurity deve tener conto già da adesso, al fine di prepararsi al meglio alle nuove mappe del rischio.
Non occorre scomodare la Teoria dei “corsi e dei ricorsi storici” per evidenziare che il crollo, o comunque la forte diminuzione, di un benessere sociale ed economico in una società hanno poi portato nella stessa ad un aumento della criminalità, di disordini sociali e di episodi di terrorismo.
La pandemia causata dal Covid-19 ha portato e porterà a causa di molti fattori ad un inasprirsi di tensioni sociali ed economiche non solo nei Paesi in via di sviluppo o più notoriamente più fragili.
Qualche esempio.
I Paesi che basano la loro economia in grandissima parte sull’export di materie prime, come ad esempio il petrolio, subiscono pesanti contraccolpi a causa della bassa richiesta e del basso costo di tale risorsa. Algeria e Nigeria ne sono casi lampanti.
L’economia turistica è crollata. Per Paesi come la Turchia, la Tailandia, l’Egitto ed il Sudafrica, per i quali il turismo è una fondamentale e strategica risorsa economica, si tratta di un duro contraccolpo economico.
Molti grandi investitori mondiali hanno portato nei decenni passati importanti capitali in Paesi che adesso sono particolarmente colpiti dalla pandemia. Ne consegue che tali investimenti sono stati pian piano ritirati, cosa che ha notevolmente indebolito da un punto di vista economico e finanziario tali Paesi. Particolarmente colpiti da questo evento sono l’Indonesia, il Sudafrica ed il Messico.
Altra conseguenza della pandemia è la diminuzione di bonifici bancari da parte di lavoratori stranieri alle loro famiglie rimaste nei Paesi di origine. In diverse parti del mondo occidentale i lavoratori stranieri, infatti, effettuano minori trasferimenti alle loro famiglie a causa dell’aumento della disoccupazione. Pensiamo soprattutto ai lavoratori originari dell’America centrale, del Libano, dell’Egitto, del Pakistan e delle Filippine.
Tutti questi aspetti, e tanti altri, influenzano fortemente la situazione economica e sociale dei Paesi citati. Paesi che in buona parte riteniamo al momento non eccessivamente insicuri ma che nel prossimo futuro subiranno forti conseguenze che metteranno a dura prova la tenuta degli stessi.
Le conseguenze ci saranno soprattutto dopo la fine della pandemia, quando arriveranno le prime onde della crisi attuale. L’inasprirsi della tenuta sociale porterà inevitabilmente a maggiori episodi di criminalità, malessere e corruzione. Sarà da tenere in considerazione anche l’aumento esponenziale di manifestazioni e proteste, anche a causa della loro forte limitazione durante la pandemia. La mancanza di adeguati sistemi di protezione sociale ed economica in tanti Paesi del mondo porterà inesorabilmente ad un acuirsi della frustrazione della popolazione.
I viaggi d’affari all’estero risentiranno ovviamente di questa situazione di cresciuto pericolo anche in Paesi tendenzialmente non a rischio elevato. Compito della Travelsecurity e del Risk management è quindi di anticipare i tempi e di provvedere in tempo per la tutela e la sicurezza dei traveler aziendali.
