FURTO AL LOUVRE: UN NUOVO COLPO AI TESORI DI FRANCIA

FURTO AL LOUVRE: UN NUOVO COLPO AI TESORI DI FRANCIA

20 Ottobre 2025 - News

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Domenica 19 ottobre è andato in scena un furto che resterà nella storia. Sono da poco passate le 9:30, orario di apertura del Museo del Louvre che, con circa nove milioni di visitatori l’anno, è il più visto al mondo. Sfruttando lavori in corso nel museo, quattro ladri professionisti hanno fatto irruzione nella Galerie d’Apollon grazie a un montacarichi posizionato all’esterno del palazzo. In quattro minuti sono stati in grado di forzare le vetrine protette e rubare nove pezzi dal valore inestimabile. I gioielli, parte della collezione della corona francese, erano quasi tutti di epoca tardo-napoleonica. Tra questi, pezzi appartenuti all’Imperatrice Eugénie, moglie di Napoleone III, e una parure di gioielli in diamanti e smeraldi regalato da Napoleone Bonaparte a sua moglie, Maria Luigia d’Asburgo. I malviventi sono poi scappati su due moto e hanno fatto perdere le loro tracce.

L’operazione è stata chiaramente studiata a lungo, “audace” e professionale: i ladri hanno sfruttato un punto debole nella sicurezza esterna, nonostante il museo sia dotato di sistemi avanzati come telecamere e allarmi. Il furto è avvenuto in un’area non accessibile al pubblico in quel momento, ma la rapidità dell’azione ha colto di sorpresa il personale. Esperti di sicurezza museale hanno sottolineato come questo furto evidenzi vulnerabilità persistenti, nonostante i progressi tecnologici. In passato, il Louvre ha subito altri attacchi: resta nella storia il furto della Gioconda di Leonardo da Vinci nel 1911, ma questo è sicuramente uno dei più ambiziosi degli ultimi decenni.

Il museo ha Louvre intanto chiuso i battenti, mentre la polizia ha avviato un’indagine immediata, con perquisizioni e analisi delle registrazioni video; l’Interpol è già al lavoro per monitorare il mercato nero dell’arte. Il rischio, come in altri casi simili, è di non riuscire a recuperare in tempo i gioielli sottratti che potrebbero essere rapidamente smantellati e venduti a pezzi sul mercato nero. In merito si può citare l’esempio del recente furto al Grünes Gewölbe di Dresda quando, nel 2019, ladri del Clan Remmo rubarono decine di gioielli del XVIII secolo. Nel 2022, grazie a una bel studiata operazione di polizia, diversi membri del clan furono arrestati e parte della refurtiva recuperata. Tuttavia, alcuni pezzi risultano ancora dispersi e le possibilità di ritrovarli sono limitate. Anche in questo caso la velocità sarà dunque essenziale.

© immagine di copertina Benh LIEU SONG (Flickr)