GLI UCRAINI SI RITIRANO DA KURSK

GLI UCRAINI SI RITIRANO DA KURSK

18 Marzo 2025 - Approfondimenti, News

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L’operazione ucraina a Kursk, iniziata il 6 agosto 2024, ha rappresentato un momento significativo nel conflitto tra Russia e Ucraina. Per provare a mutare l’inerzia del conflitto, spostatosi a favore di Mosca, le Forze Armate ucraine hanno lanciato un’offensiva a sorpresa, attraversando il confine e catturando circa 1.000 km² di territorio russo e 74 insediamenti entro la metà di agosto. L’attacco è stato significativo anche perché nessun esercito aveva varcato i confini russi dalla Seconda Guerra Mondiale.
Gli obiettivi ucraini erano molteplici: infliggere danni alle forze russe, causare shock psicologico, ostacolare le linee di approvvigionamento e, forse soprattutto, distogliere forze russe da altri fronti sotto pesante attacco (in particolare il Donbass). Inoltre, l’attacco aveva fini diplomatici, ossia poter mettere sul piatto dei negoziati una significativa porzione di territorio russo in cambio della restituzione di alcuni territori occupati da Mosca, annullando o addirittura invertendo guadagni territoriali russi dei mesi precedenti.
La Russia, anche grazie all’arrivo di truppe nordcoreane nel novembre 2024, ha lanciato una controffensiva, riuscendo a riconquistare circa la metà del territorio occupato dall’Ucraina. Le operazioni hanno poi visto un periodo di stallo. Gli ucraini hanno tentato di recuperare l’iniziativa a gennaio, lanciando una nuova offensiva, ma senza grandi successi. Nelle settimane successive le forze russe sono state capaci di mettere sotto tiro la via di rifornimento principale degli ucraini, rendendo difficile a Kiev riuscire a mantenere l’iniziativa nella regione. A marzo, in pochi giorni, attacchi russi estesi e decisi hanno forzato gli ucraini a ordinare una ritirata generalizzata da quasi tutto il territorio occupato.
In generale, l’operazione ucraina non può essere considerata un successo. Se in altri momenti del conflitto gli ucraini hanno mostrato acume tattico e strategico, in questo caso l’azzardo non sembra aver particolarmente pagato. Le forze russe distolte da altri fronti non hanno impedito alla Federazione di avanzare comunque, mentre gli ucraini hanno dovuto impegnare forze significative e altamente addestrate ritrovandosi, però, pochi mesi dopo l’inizio dell’operazione, a dover abbandonare il territorio conquistato. Nonostante le significative perdite russe, l’operazione non ha cambiato l’inerzia del conflitto e in una guerra d’attrito la Russia resta favorita.
Anche per questo motivo si sono intensificati gli sforzi statunitensi per arrivare alla conclusione del conflitto, o almeno a un cessate il fuoco. Nonostante l’esaurimento progressivo di ambedue i contendenti, infatti, la Russia resta avvantaggiata e un eventuale collasso di una parte significativa di fronte ucraino complicherebbe ulteriormente la posizione di Kiev – e dell’Occidente – nei negoziati. Resta da capire quali saranno le condizioni russe per accettare la conclusione del conflitto e se queste potranno essere accettate da ucraini e alleati occidentali.