NUOVA OFFENSIVA RUSSA IN ARRIVO?

NUOVA OFFENSIVA RUSSA IN ARRIVO?

29 Maggio 2025 - Approfondimenti, News

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Negli ultimi mesi si è molto discusso di un possibile cessate il fuoco nella guerra tra Russia e Ucraina. In particolare, il Presidente americano Donald Trump ha investito capitale politico e diplomatico a tale scopo, con l’obiettivo di porre fine al conflitto che prosegue da più di tre anni. Dopo essere riuscito a convincere – con metodi poco ortodossi – il Presidente ucraino Zelensky, lo scoglio più arduo è rimasto Vladimir Putin.

Il Presidente russo, infatti, non è mai sembrato particolarmente intenzionato a concludere rapidamente il conflitto. Innanzitutto, perché non ha ancora raggiunto sul campo gli obiettivi minimi che Mosca si era prefissata; inoltre, perché nell’ultimo anno le forze armate russe hanno progressivamente, anche se lentamente, guadagnato terreno, riconquistando Kursk e altre porzioni di territorio ucraino.

Soprattutto, le forze ucraine sembrano in difficoltà, non tanto dal punto di vista dell’equipaggiamento, che comunque inizia a scarseggiare, ma soprattutto sul piano umano. Sempre più difficile, infatti, è reclutare un numero di uomini sufficienti a compensare il costante afflusso di forze fresche russe. Per tale ragione, sembra probabile che Putin vorrà tentare almeno un ultimo assalto prima di pensare di poter trattare una tregua e una eventuale pace.

Come già sostenuto in altri nostri contributi sul tema, la pace non si ottiene semplicemente con la volontà; devono esserci precise condizioni che maturano sul campo di battaglia, oltre che sul piano interno, per poter pensare di trattare la stessa. Attualmente la Federazione Russa si trova in un momento abbastanza positivo e, quindi, ritiene di poter ottenere un risultato migliore sul campo di battaglia rispetto che negoziando la pace.

La guerra, dunque, continuerà fino a quando tale situazione non muterà e un nuovo assalto massiccio russo non è da escludersi nei prossimi giorni, soprattutto visto che il miglioramento delle condizioni atmosferiche rende nuovamente possibili attacchi, anche meccanizzati, su scala più ampia. Le prossime settimane saranno dunque cruciali per comprendere come si evolverà lo scenario e quale potrà essere l’esito del conflitto.