NUOVE AGGRESSIONI CON COLTELLO IN EUROPA

NUOVE AGGRESSIONI CON COLTELLO IN EUROPA

23 Febbraio 2025 - News

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Negli ultimi mesi, l’Europa è stata teatro di violente aggressioni o atti terroristici condotti con l’utilizzo di armi bianche, soprattutto coltelli, che hanno seminato terrore e infuocato il dibattito politico e sulla sicurezza. Nell’ultimo mese, in particolare, se ne sono verificati quattro gravi in tre diversi Paesi:
Il 22 gennaio, ad Aschaffenburg, in Germania, un uomo afghano di 28 anni ha compiuto un brutale attacco  in un parco. Armato di coltello, ha ucciso un bambino di due anni  e un uomo di 41 anni intervenuto in difesa delle vittime, ferendo altre tre persone, tra cui una bambina. L’aggressore, con precedenti per violenza e problemi psichiatrici, è stato arrestato. L’attacco è stato classificato come atto terroristico.
Il 15 febbraio, a Villach, in Austria, un immigrato siriano di 23 anni ha accoltellato cinque passanti nel centro città. Un ragazzo di 14 anni è morto, mentre altre quattro persone, tra cui un trentaduenne, sono rimaste ferite. L’attacco, avvenuto in pieno giorno, ha sconvolto la comunità locale. L’aggressore è stato fermato ma le autorità non hanno ancora chiarito il movente.
Il 22 febbraio, a Mulhouse, in Francia, un uomo algerino di 37 anni ha seminato il panico vicino a un mercato. Ha ucciso un 69enne portoghese e ferito cinque persone, tra cui due agenti di polizia che si trovano in condizioni critiche. Conosciuto per legami con ambienti radicalizzati e soggetto a un ordine di espulsione, avrebbe urlato “Allah u Akbar” durante l’assalto. L’aggressione è già stata classificata come atto di terrorismo. 
Infine, sempre il 22 febbraio, un turista spagnolo è stato aggredito a coltellate da un richiedente asilo siriano al Memoriale della Shoah nel centro di Berlino, a pochi metri dal Parlamento. La vittima è stata gravemente ferita ma non si trova in pericolo di vita. Il presunto aggressore, dopo una breve fuga, è stato fermato. Non è chiaro il movente dell’attacco anche se le prime informazioni indicano l’antisemitismo come causa scatenante dell’aggressione.
Questi episodi oramai all’ordine del giorno indicano chiaramente un progressivo deterioramento della sicurezza nelle principali città europee, dove il fenomeno migratorio non è chiaramente stato gestito a dovere. Gli attacchi con coltello, in particolare, presentano un problema significativo di prevenzione, essendo spesso condotti da “lupi solitari” e senza bisogno di particolare preparazione. Inoltre, contribuiscono ad alimentare la paura nella cittadinanza che, sempre più, risponde nelle urne votando partiti che propongono soluzioni radicali.