RITORNO DELLA GUERRA CIVILE IN SIRIA?

RITORNO DELLA GUERRA CIVILE IN SIRIA?

10 Marzo 2025 - Approfondimenti, News

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Negli ultimi giorni la Siria è stata nuovamente sconvolta da un’ondata di violenza settaria, che sembrava essersi placata – chiaramente solo in modo apparente – dopo la caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. La rapida vittoria dei ribelli di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), guidati da Ahmed al-Sharaa, ora Presidente transitorio, e le promesse di pacificazione sociale avevano lasciato caute speranze con riguardo al futuro del Paese. In realtà, il mosaico etnico e religioso siriano non può che lasciare sempre aperta la porta del ritorno della violenza.
Il centro della nuova rivolta è la regione di Latakia, roccaforte degli alawiti  e dei fedelissimi di Assad. Questi ultimi, in risposta alle violenze perpetrate da milizie sunnite più o meno controllate da HTS, hanno lanciato diversi attacchi alle forze di sicurezza del nuovo Governo, colpendo pattuglie e checkpoint a Jableh e dintorni. La risposta del Governo e delle milizie sunnite è stata brutale: oltre 1.300 persone sono state uccise e la maggioranza di essi, almeno 800, sono civili alawiti.
L’aspetto più tragico di questa nuova ondata di violenze è legato alla modalità di uccisione dei civili, massacrati in atti di vendetta collettiva e pulizia etnica, con interi villaggi devastati e dati alle fiamme. Al-Sharaa ha condannato le violenze e tentato di punire i colpevoli, chiedendo unità nazionale, ma è chiaro che non è capace di controllare la galassia di milizie dietro le stragi.
La situazione drammatica ha spinto migliaia di persone alla fuga, incluso presso la base aerea russa di Khmeimim. E’ chiaro che il futuro della Siria resta fortemente in bilico. La caduta di Assad ha lasciato un vuoto di potere che il nuovo Governo fatica a colmare, mentre il Paese rischia di scivolare nuovamente nel baratro della guerra civile.